Una fiamma che non si spegnerà mai. Una realtà che affonda le proprie radici nel passato, vive della volontà di cambiare il presente e nutre la certezza di realizzare il proprio futuro.
Il Movimento Giovani Padani è la componente giovanile della Lega Nord Padania e ne rappresenta in tutto e per tutto i valori, le idee e i progetti.
Talvolta, con un pizzico di presunzione e orgoglio, crediamo di rappresentarne l'essenza più pura, meno contaminata, incarnando uno spirito che ha giurato di essere idealista non per una stagione, non per una contingenza temporale, ma per un voto di fede alla propria Terra. Ed è proprio alla terra, alle nostre radici, ai valori dei nostri avi che si ispira il far politica dei Giovani Padani che, poi, giova ripeterlo, è quello della Lega Nord. Nati in un contesto storico in cui l'alienazione della integrità morale, la disonestà, la politica dei corridoi e dei politicanti, la corruzione, il dispregio delle identità locali in nome di un arrivismo centralista erano sotto gli occhi di tutti, i Giovani Padani hanno subito impugnato la spada del federalismo e del decentramento dei poteri. Uno slogan forse troppo sottovalutato, ovvero "padroni a casa nostra", esprime perfettamente la convinzione di chi sa che la politica deve partire dal basso.
Il che non implica, come talvolta viene rinfacciato, un chiudersi nei propri confini ma più semplicemente politici espressione del territorio, amministratori votati e giudicati per quello che hanno fatto, leggi rispondenti alla realtà locale. Qualcuno, col passare degli anni, si è purtroppo dimenticato che, se la Padania è cresciuta in un determinato modo, questo lo si deve anche ai valori che hanno sempre ispirato i popoli che la abitano: famiglia, solidarietà, senso del dovere e del lavoro, rispetto delle tradizioni. Noi chiediamo che la politica sia lo specchio di questi tesori. Anche per questo i Giovani padani hanno sempre anteposto i valori ai simboli, le idee alle idelogie. Non ce ne facciamo nulla di un tricolore che la Storia non ha mai intriso di valori, cultura, appartenenza; così come non ce la siamo mai sentita di sposare svastiche, falci e martello, simulacri di personaggi mai esistiti. Noi abbiamo davanti a noi l'esempio di una terra che ha dato tanto e tanto ha dare. Abbiamo anche la consapevolezza dell'importanza di raffrontarci con altre culture ma con la consapevolezza di non confonderci. Per questo crediamo nell'Europa che sia unione di popoli e non di stati, che sia modello culturale e non istituto di credito, che abbia l'orgoglio identitario della "vecchia Europa" e non lo yuppismo hollywoodiano degli Stati Uniti. Più semplice a dirsi che a farsi: una politica che parta dalla polis, dalla città e dalla sua comunità in tutti gli aspetti: la scuola, il lavoro, l'informazione. Davanti agli occhi abbiamo gli esempi di chi ha protestato per far decadere la scuola di anno in anno, gli esempi di chi ha usato i lavoratori per riempire le casse dei sindacati e accorgersi della crisi solo quando non c'era più rimedio, gli esempi di chi ha lottizzato la tv, i giornali e le radio per piangere quando è arrivato un lottizzatore più grande. Qualcuno vuole che tutto questo rimanga inalterato. Noi no! Questo, e molto altro, c'è nella nostra bandiera e nella nostra spada: il Movimento Giovani Padani è nato e vive per dire che quel sentire che ha fatto alzare la testa a molti, quella visione più giusta della società sono ancora valori per cui vale la pena combattere. L'MGP è un sogno che qualche cuore impavido ha concretizzato nel 1995 e che veri fratelli hanno sostenuto, pur tra migliaia di difficoltà fino ad oggi. Fino a quando la bandiera con il Sole delle Alpi sventolerà con i suoi valori e i suoi significati, noi saremo lì a difenderla.
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